La Scuola Biennale di Alta Formazione in Archeologia Giudiziaria® e Crimini contro il Patrimonio Culturale è un percorso specialistico promosso dal Centro per gli Studi Criminologici, pensato per formare professionisti in grado di operare nella tutela, valorizzazione e difesa del patrimonio culturale, con particolare attenzione agli aspetti giudiziari, criminologici, peritali e investigativi.
Il corso adotta un approccio multidisciplinare che integra discipline giuridiche, criminologiche, archeologiche, storico-artistiche, scientifiche e tecnologiche. La formazione è orientata alla comprensione e al contrasto dei crimini contro il patrimonio culturale, all’analisi dell’autenticità, provenienza e valore economico di reperti e opere d’arte, alla redazione di perizie e consulenze tecniche e all’utilizzo di metodologie innovative per la tutela dei beni culturali.
Il percorso si sviluppa in modalità blended learning, combinando lezioni online sincrone, formazione a distanza, seminari obbligatori, lectio magistralis, attività esperienziali, laboratori, tirocinio curriculare e attività di ricerca finalizzata alla stesura di un elaborato finale. La durata prevista è di 3.000 ore complessive nel biennio, articolate in 1.500 ore per ciascun anno formativo.
Fornire competenze specialistiche per la tutela, la difesa e la valorizzazione del patrimonio culturale, con particolare attenzione agli aspetti giudiziari, criminologici e peritali. Il percorso prepara professionisti capaci di operare nell’accertamento dell’autenticità, della provenienza e del valore di reperti, opere d’arte e beni culturali.
Il programma affronta discipline giuridiche, criminologiche, archeologiche, storico-artistiche, scientifiche e tecnologiche. Sono previsti moduli su tutela penale e internazionale dei beni culturali, perizie e consulenze tecniche, traffici illeciti, falsi e falsari, archeologia giudiziaria, tecnologie applicate, informatica forense, diagnostica, catalogazione, gestione museale, laboratori, tirocinio curriculare e simulazioni processuali.
Al termine del percorso, i partecipanti saranno in grado di analizzare casi legati ai crimini contro il patrimonio culturale, redigere perizie e consulenze, valutare autenticità e provenienza dei beni, collaborare con professionisti del settore giuridico, investigativo e culturale e utilizzare strumenti metodologici e tecnologici a supporto delle attività di tutela.
Consulente tecnico, perito in materia di beni culturali, esperto in archeologia giudiziaria, collaboratore per studi legali, enti pubblici, musei, fondazioni, istituzioni culturali, forze dell’ordine, società di consulenza e realtà impegnate nella tutela, catalogazione, valorizzazione e contrasto ai traffici illeciti di beni culturali.
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